In che modo il sistema di riscaldamento a infrarossi Halo ha aiutato la chiesa di St Luke a raggiungere l’obiettivo “net zero” e a far crescere la propria comunità
In qualità di una delle chiese pilota del programma “Net Zero Carbon” della Chiesa d’Inghilterra, la chiesa di St Luke’s ha sostituito il suo vecchio impianto di riscaldamento a gas con il sistema di riscaldamento a infrarossi Halo, trasformandosi in una chiesa interamente elettrica, più calda, più accogliente e indipendente dai combustibili fossili. Date un’occhiata a questo video stimolante della Chiesa d’Inghilterra che mostra i risultati raggiunti da St Luke’s nel suo percorso di decarbonizzazione, con risultati che vanno oltre la semplice sostenibilità.
Contesto
Le chiese storiche devono affrontare una sfida particolare. Devono infatti garantire un ambiente accogliente e confortevole per il culto e le attività comunitarie, riducendo al contempo il consumo energetico, preservando gli elementi storici e raggiungendo ambiziosi obiettivi di sostenibilità.
La chiesa di San Luca a Maidstone, un edificio di epoca vittoriana, ha dimostrato che è possibile raggiungere tutti questi obiettivi.

La sfida
Quando il reverendo Gareth Dickinson è arrivato alla chiesa di St Luke nel 2020, l’impianto di riscaldamento a gas esistente non garantiva più un ambiente confortevole durante i mesi più freddi.
Secondo la Chiesa d’Inghilterra, i partecipanti ai gruppi per bambini piccoli, ai corsi Alpha, alle attività comunitarie e alle funzioni domenicali spesso rimanevano con cappotti e cappelli addosso per tutto l’inverno, poiché era molto difficile riscaldare l’edificio.
Creare un ambiente accogliente era fondamentale per la missione della chiesa.

Come spiega il reverendo Gareth:
«… dobbiamo essere un luogo accogliente e caloroso, perché spesso è proprio quello il punto di partenza per le persone».
Allo stesso tempo, la chiesa di St Luke’s voleva sostenere gli obiettivi di “Net Zero Carbon” della Chiesa d’Inghilterra, eliminando la propria dipendenza dai combustibili fossili.
Perché scegliere il riscaldamento a infrarossi Halo?
Grazie ai finanziamenti erogati dal programma “Net Zero Carbon” della Chiesa d’Inghilterra e dal Benefact Trust, la chiesa di St Luke’s ha scelto i lampadari a infrarossi Halo. A differenza dei sistemi di riscaldamento convenzionali, che riscaldano innanzitutto l’aria all’interno di un edificio di grandi dimensioni, la tecnologia a infrarossi trasmette il calore radiante direttamente alle persone. Ciò la rende particolarmente efficace per le chiese e gli edifici storici con soffitti alti, dove i sistemi di riscaldamento tradizionali possono sprecare notevoli quantità di energia riscaldando volumi d’aria inutilizzati.
I lampadari Halo si sono inoltre integrati perfettamente con gli interni storici della chiesa, fornendo al contempo una soluzione di riscaldamento efficiente e moderna. Il progetto ha previsto un’installazione completa di Herschel composta da 7 riscaldatori a infrarossi Halo e da una serie di riscaldatori Aspect.

A sostegno dell’obiettivo “Net Zero Carbon”
La sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento a gas ha permesso alla chiesa di St Luke’s di diventare completamente elettrica, eliminando la dipendenza dai combustibili fossili e riducendo in modo significativo la propria impronta di carbonio. Come afferma il reverendo Gareth:
“Dio vuole che ci prendiamo cura del creato, e noi diamo l’esempio alla nostra comunità”.
I risultati
I benefici sono andati ben oltre la semplice riduzione delle emissioni di carbonio.
Da quando è stato installato il sistema di riscaldamento a infrarossi Halo, la chiesa è diventata notevolmente più calda e confortevole per i fedeli, i visitatori e i gruppi della comunità.
L’impatto è stato estremamente positivo.
«…perché vediamo arrivare più persone, più persone che si sentono accolte e più persone che si uniscono a noi la domenica».
La chiesa registra un aumento della frequenza di circa il 23% negli ultimi 12 mesi, a dimostrazione di come un maggiore comfort possa sostenere direttamente la missione della chiesa e il coinvolgimento della comunità.

Consigli per altre chiese
Alle chiese che stanno valutando il proprio percorso verso l’obiettivo “Net Zero”, il reverendo Gareth offre un consiglio semplice:
«Siate audaci e coraggiosi e buttatevi, perché potete apportare piccoli cambiamenti graduali che avranno un impatto significativo e positivo sulla vostra impronta di carbonio».
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